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Threads: vale la pena investirci come brand nel 2024?

Threads ha superato i 150 milioni di utenti mensili. È il momento giusto per investirci come brand o è ancora presto? La nostra analisi onesta.

Threads, l’app di microblogging di Meta lanciata a luglio 2023, ha superato i 150 milioni di utenti mensili. Molti brand si chiedono: è il momento di entrare o meglio aspettare? Da consulenti social vediamo numerosi scenari: ecco il nostro giudizio pragmatico.

Cosa è Threads oggi

Threads è la risposta di Meta a X (Twitter). Principali caratteristiche:

  • Integrato con Instagram (stesso account)
  • Testo prevalente, ma supporta immagini, video, GIF
  • Algoritmo in stile TikTok (feed “Per te”) + feed cronologico
  • Interoperabilità con Mastodon/ActivityPub in sviluppo
  • Zero advertising (per ora)

Chi è su Threads nel 2024

La demografia è interessante:

  • 70% degli utenti Threads in Italia ha tra 18 e 34 anni
  • Utenti fortemente attivi su Instagram che cercano conversazione scritta
  • Sottorappresentati: dirigenti B2B, over 50, pubblico istituzionale
  • Sovrarappresentati: creator, journalist, early adopter, settore tech/marketing

I pro di investire adesso

  1. Reach organica elevata: l’algoritmo promuove ancora molti account “nuovi”, il costo di acquisizione follower è basso
  2. Zero costi pubblicitari: ancora nessuna piattaforma ads, quindi gioco organico puro
  3. Brand positioning: essere early adopter di una piattaforma in crescita costruisce percezione di innovazione
  4. Low-cost setup: account già collegato a Instagram, zero produzione

I contro da considerare

  1. Zero strumenti B2B: no lead form, no tracking, no ads. Difficile misurare il ROI diretto
  2. Pubblico non ancora consolidato: X resta più autorevole in ambito politico, news e business
  3. Risorse richieste: serve una voce brand capace di scrivere testi brevi con personalità (non copia-incolla dalle altre piattaforme)
  4. Roadmap non chiara: Meta ha già ucciso piattaforme in passato (vedi IGTV)

Per quali brand ha senso investire

Secondo la nostra esperienza, Threads vale la pena per:

  • Brand con target giovane (18-34) — fashion, food, lifestyle, gaming, entertainment
  • Creator e personal brand che vogliono costruire audience scritta
  • Agenzie di marketing/digital che usano Threads come posizionamento
  • Media e editori per diffondere news e opinioni

Per quali brand è meglio aspettare

  • B2B puro con target dirigenti/senior: LinkedIn ha un rapporto costo/beneficio imparagonabile
  • Local business con target over 45
  • Brand con risorse social già limitate: meglio consolidare Instagram e LinkedIn prima

Se decidi di partire, la strategia minima

  1. Collega l’account Instagram del brand a Threads
  2. Pubblica 2-3 volte al giorno (sì, tanto: Threads premia la frequenza alta)
  3. Contenuti: pensieri brevi, dietro le quinte, domande, reazioni a news del settore
  4. Interagisci molto nei primi mesi: rispondi ad altri thread, fatti conoscere
  5. Non automatizzare da Twitter/X: contenuti generici non attecchiscono

I contenuti che funzionano in Italia

Analizzando i top account italiani su Threads:

  • Thoughts brevi e strong opinion sul tuo settore
  • Thread (serie di post) che raccontano una storia o un processo
  • Reazioni a tendenze o news
  • Q&A aperti con la community

Il nostro verdetto onesto

Threads oggi è una scommessa ragionevole ma non prioritaria per la maggior parte dei brand italiani. Se hai già Instagram attivo e vuoi diversificare con effort minimo, partire è saggio. Se ogni ora di lavoro social è preziosa, Instagram + LinkedIn restano le priorità su cui investire.

Nel 2025 vedremo se Threads crescerà fino a sostituire X per il pubblico mainstream. Se succederà, chi è arrivato oggi avrà 12-18 mesi di vantaggio.

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